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Madagascar: un dj come presidente

La situaizone nell'isola africana si è sbrogliata con le dimissioni del presidente in carica edi militari affidano lo stato al giovane Rajoelina

18.03.2009 19:03:45

E' notizia di ieri notte che il presidente in carica, il conservatore Marc Ravalomanana, ha consegnato l'incarico e quindi il potere ai militari che l'hanno a loro volta girato nelle mani del capo dell'opposizione, Andry Rajoelina, 34enne ex disc jockey e sindaco della capitale dell'isola, Antananarivo.

La cosa curiosa e che ha creato ancora più confusione è che Ravalomanana aveva rimesso il suo incarico ai militari per non cederlo direttamente all'opposizione, ma i militari hanno dimostrato con questo atto di appoggiare Rajoelina che ha ammesso alla televisione francese di avere il sostegno non solo dei militari, ma anche "della burocrazia, dei sindacati e cioè dei gruppi sociali più rilevanti. Il potere appartiene al popolo che può concederlo e riprenderselo a piacimento".

Massimo Corsini, giornalista della rivista di Geopolitica e Relazioni Internazionali Equilibri ed esperto delle questioni riguardanti l'Africa australe, analizza la questione dalle sue origini: "tra gennaio e febbraio l'opposizione propone una rivoluzione a causa di una situazione sociale ed economica al quanto disperata data da una forte disoccupazione, dalla crisi economica internazionale, dall'innalzamento dei prezzi e quant'altro, una rivoluzione appoggiata dai militari, ma il governo risponde in maniera repressiva e a pagarne le conseguenze sono in circa 130 persone che rimangono uccise. Settimana scorsa, poi, l'Unione Africana ha indetto una sessione straordinaria per cercare di risolvere la situazione abbastanza critica, ma l'unione non ha poteri coercitivi quindi non si è arrivato a nulla di efficace e decisivo. La risoluzione è arrivata però dall'interno con questo colpo di stato appoggiato dall'esercito e, come si sa bene, in Africa l'appoggio dei militari è essenziale per governare".

Che scenari futuri potremmo aspettarci, ora, dopo quanto accaduto? "Credo - continua Corsini - che per il bene del Madagascar si debba andare verso un governo di unità nazionale per risolvere la questione che comunque è ancora ben lontana dal risolversi rimanendo comunque fluida e difficile anche perché sebbene l'opposizione ha l'appoggio dei militari, questo appoggio non è totale, con alcune frange dell'esercito non totalmente fedeli all'opposizione e che rivogliono il presidente appena ‘decaduto'. Entro 24 mesi si andrà alle elezioni così come promesso dal partito d'opposizione e, inoltre, alla riforma della costituzione poiché lo stesso sindaco di Antananarivo vuole candidarsi alla presidenza e allo stato attuale delle cose non può farlo in quanto nel Paese malghescio per potersi candidare alla presidenza bisogna avere compiuto almeno 40 anni. Personalmente credo che si arriverà ad entrambe le cose e che Rajoelina verrà eletto presidente con conseguente cambio della costituzione".madagascar_riv.jpg

Sulla questione interviene un altro esperto di questioni africane, Alessandro Ciampa di Napoli.com, che in modo forte e conciso dichiara di non ravvedere in Madagascar "che la parola democrazia ha accezioni totalmente opinabili, non esiste una vera semantica della parola, la democrazia malghescia è completamente soggettiva. Questo colpo di stato è avvenuto, non dico con l'appoggio, ma con parole incoraggianti dell'ONU che nella voce del segretario generale Ban Ki-Moon si dice sicuro che la figura di Rajoelina possa essere quello che ci vuole per risollevare e risolvere la situazione. Detto ciò comunque anche io personalmente credo che l'ex dj sia la persona adatta per risolvere la questione se non altro almeno per la sua giovane età e per il fatto che è un uomo nuovo e ciò lo rende diverso dai conservatori che sono stati sin qui al potere tra lo scontento nazionale e popolare avendo portato disoccupazione e crisi certamente imputabile anche alla crisi economica mondiale. Credo che la prima cosa che farà da nuovo presidente Rajoelina è togliere potere ad un particolare direttorio formato dall'elite economica del Madagascar che, ovviamente tutti conservatori, tiene in ‘ostaggio' il Paese. Inoltre credo che si arriverà all'abbassamento ed al controllo dei prezzi e ad un certo aiuto sociale".

"Quanto accaduto e quanto sta accadendo in Madagascar - conclude, poi, Corsini - porterà comunque ulteriori problemi economici di due ordini, da un lato le imprese internazionali non investiranno più massicciamente nell'isola sia a livello turistico, sia a livello di esportazioni ortofrutticoli - soprattutto la vaniglia - da sempre due rami fondamentali per l'economia locale e le cose non potranno che peggiorare per il popolo che nutre forti speranze in Rajoelina considerandolo l'uomo nuovo ch può risollevare le sorti del Paese che è messo totalmente in ginocchio".

 

Giorgio Riccardi | News ITALIA PRESS

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10 Dicembre 2008
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Tribaleggs , nuovo evento
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PROGETTO ALLA PACE E ALLA SOLIDARIETA’

In occasione del 60° anno dalla “Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell’uomo” (10 dicembre 1948, 10 dicembre 2008), l’Isiss di Morciano, con la collaborazione del Centro Osfin di Rimini e con la mediazione dell’Associazione Culturale Tribaleggs, ha attivato il progetto “Educazione alla pace e alla solidarietà”.

Tale progetto, cui partecipano alcune classi dell’istituto, si articola in 20 ore di lezioni laboratori ali, durante le quali un’attenzione particolare sarà riservata ad un confronto sui diritti umani con particolare riguardo a quelli dei bambini.

Momento significativo dell’esperienza sarà la realizzazione del “Calendario della Solidarietà” con immagini dei bambini in diverse situazioni quotidiane della realtà africana.

L’esperienza verrà condivisa il 10 dicembre, giornata internazionale dei diritti umani, presso il Teatro della Regina di Cattolica, come risposta concreta delle istituzioni locali alla sollecitazione di tenere viva la sensibilità delle nostre genti alla pace e alla solidarietà.

In quell’occasione saranno disponibili, per chi vorrà, i calendari frutto dell’esperienza fatta.

Il ricavato della vendita del calendario sarà interamente devoluto per il sostegno di progetti di educazione e sviluppo in Kenia (Cisp, Ong) e in Madagascar (I bambini di Manina, Onlus).
 

 

 
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